
Abbazia di Farfa
Abbazia benedettina nella Sabina, monumento nazionale, visitabile con guida: basilica rinascimentale, chiostro, refettorio e sale con le tavole di Luzzati.
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Il museo
Secondo la tradizione, l'abbazia di Farfa fu fondata verso la fine del VI secolo da san Lorenzo Siro, giunto dalla Siria per predicare in Sabina. Dopo la sua morte il monastero fu devastato e abbandonato a causa dell'arrivo dei Longobardi; la rinascita iniziò nel 680, sotto la protezione del duca di Spoleto Faroaldo II, grazie a san Tommaso da Moriana, che restaurò il luogo e lo guidò per quarant'anni.
Nell'VIII secolo Farfa divenne un centro economico e politico di primo piano: Carlo Magno la pose sotto la sua protezione concedendole l'immunità, e nel IX secolo, come abbazia imperiale, possedeva vasti territori in gran parte dell'Italia centrale. Le incursioni dei Saraceni costrinsero i monaci a lasciare il monastero nell'898; il ritorno avvenne dopo la sconfitta dei Saraceni al Garigliano nel 915 e la ricostruzione fu affidata all'abate Ratfredo. Nei secoli successivi il monastero conobbe nuovi periodi di splendore e di decadenza.
Il complesso attuale conserva elementi medievali, come i resti del coro quadrato e il campanile della chiesa antica, accanto alla basilica rinascimentale e al chiostro costruito nella seconda metà del Cinquecento dal cardinale Alessandro Farnese. Oggi l'abbazia è sede di una comunità benedettina e monumento nazionale, e custodisce la Biblioteca statale con i manoscritti medievali rimasti all'abbazia; il Chronicon Farfense di Gregorio da Catino è raccontato per immagini nelle sale di visita.
Da non perdere
- Basilica rinascimentale con pitture dei fratelli Zuccari, di Orazio Gentileschi e di Hendrik van der Broek
- Antico refettorio con affreschi di Vincenzo Manenti e aula capitolare
- Chiostro rinascimentale voluto dal cardinale Alessandro Farnese
- Chiostrino longobardo e resti del coro quadrato dell'antica chiesa
- Sale con la trascrizione per immagini del Chronicon Farfense, opera di Emanuele Luzzati
- Borgo medievale di Farfa
- Ente gestore
- Comunità benedettina dell'Abbazia di Farfa
- Visitatori all’anno
- circa 21.000
Prezzi d’ingresso e riduzioni
| Adulti | 6,50 € |
|---|---|
| Bambini e ragazzi | 5 €gratuito fino a 6 anni · Gratuito da 0 a 6 anni; 5 € da 7 a 12 anni. |
| Gruppi | 6 € a personaTariffa per tour operator, agenzie e associazioni; parrocchie 5,50 €, scuole 5 €. |
| Visita guidata al borgo | 2,50 €A persona |
Biglietto individuale per la visita guidata, 6,50 € a persona. Per i gruppi il costo viene comunicato nell'e-mail di conferma della prenotazione.
Accessibilità
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Bambini e famiglie
| Ingresso bambini | gratuito fino a 6 anni |
|---|
Per le scuole sono previsti laboratori di scrittura medievale e botanici nell'orto del monastero.
Come arrivare e parcheggio
Con i mezzi pubblici
Il sito dell'abbazia rimanda agli orari di Cotral (autobus) e Trenitalia.
In auto
Parcheggio disponibile
Si consiglia l'ampio parcheggio esterno al borgo.
In auto da Roma: via Salaria, Passo Corese, via Farense, Strada degli Inglesi. Da Rieti: via Salaria, bivio Toffia. Dall'Autostrada del Sole uscita Roma Nord o Fiano Romano, poi via Salaria. Per il navigatore l'abbazia suggerisce l'indirizzo «Fara in Sabina, Via di Porta Montopoli».
Calcola il percorsoServizi e ristorazione
- Caffetteria
- Bookshop del museo
Caffetteria «Taverna del monaco» ed erboristeria con prodotti monastici, articoli religiosi e pubblicazioni sull'abbazia.
Eventi e affitto spazi
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Pianifica la visita
| Visite guidate | sì |
|---|---|
| Proposte per le scuole | sì |
| Informazioni utili | La visita è possibile solo con il personale dell'abbazia. Per le visite individuali e per i gruppi con meno di 10 persone non serve la prenotazione; per gruppi organizzati, scuole, parrocchie e tour operator la prenotazione è obbligatoria tramite il modulo sul sito. Per le scuole sono previsti laboratori di scrittura medievale e botanici. A causa di lavori di ristrutturazione la Biblioteca statale non è attualmente accessibile. |





