
Castello di Sperlinga
Castello medievale scavato nell'arenaria sopra le grotte di Sperlinga, nell'Ennese: celebre per la resistenza degli Angioini durante il Vespro siciliano.
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Il museo
Il castello di Sperlinga domina l'abitato dall'alto di una rupe di arenaria, in cui il basamento e molti ambienti sono scavati. Il nome deriva dal greco spelaion, poi latinizzato in spelunca, cioè grotta: le cavità della roccia furono usate in epoca antichissima dalle popolazioni sicule come sepolcri.
La costruzione del castello viene fatta risalire tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, in età normanna; i primi documenti sul borgo e sul castello sono del 1080. Nel 1283, durante la guerra del Vespro, i soldati angioini guidati da Pietro de Lemanno vi si rifugiarono e resistettero per quasi un anno all'assedio degli Aragonesi. Terminata la guerra, nel 1324 il castello fu assegnato alla famiglia Ventimiglia, che lo possedette per oltre due secoli.
Nel 1597 fu acquistato da Giovanni Forti Natoli; nel 1626 il re Filippo IV elevò la baronia a principato a favore dei suoi discendenti. Oggi il complesso, scavato nella roccia e ricco di ambienti, è visitabile ed è uno dei luoghi simbolo del borgo di Sperlinga.
Da non perdere
- Castello scavato in un unico blocco di arenaria
- Ambienti rupestri e grotte sottostanti
- Resistenza degli Angioini durante il Vespro siciliano (1283)
- Vista sul borgo e sul paesaggio dell'Ennese
Prezzi d’ingresso e riduzioni
| Adulti | 3 € |
|---|
Biglietto unico di 3 € secondo la guida regionale consultata.
Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
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Servizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Visite guidate | sì |
|---|---|
| Informazioni utili | Tra i servizi indicati dalla guida regionale figurano le visite guidate; i gruppi possono prenotare. |





