
Convento di San Francesco a Folloni
Convento francescano di Montella, monumento nazionale, con chiesa barocca, chiostro, Museo dell’Opera, biblioteca e la stanza di Umberto II.
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Il museo
Secondo la tradizione, nel 1222 san Francesco d’Assisi fondò nei boschi di Folloni la prima piccola cappella, durante un viaggio verso Monte Sant’Angelo. La prima prova scritta dell’esistenza del convento risale al 5 gennaio 1322, quando furono confermati i privilegi concessi da Filippo I di Taranto e Caterina di Valois; nel 1374 la regina Giovanna I li confermò e li ampliò. Nel Cinquecento il complesso si ingrandì sensibilmente, con il contributo della famiglia Cavaniglia.
Il terremoto del 1732 portò alla ricostruzione di metà Settecento: la nuova chiesa barocco-rococò fu ruotata di circa 90 gradi rispetto a quella antica. All’interno si conservano gli stucchi di Francesco Conforto (1747) e un pavimento in maiolica del 1750; restano anche il portico, l’abside (oggi cappella del Crocifisso) e un campanile di fine Quattrocento. Nella sagrestia si trova il sarcofago di Diego I Cavaniglia, opera di Jacopo della Pila. Il convento fu soppresso durante il decennio francese (1806-1815), con la perdita di molti libri.
Gli scavi seguiti al terremoto dell’Irpinia del 1980 riportarono alla luce la chiesa più antica, e quelli del 2005-2010 una necropoli francescana medievale databile tra il 1190 e il 1550. Il complesso comprende il chiostro, il Museo dell’Opera con paramenti sacri, arredi, ceramiche, argenterie e reliquiari (tra cui la veste di Diego Cavaniglia), la biblioteca di circa 20.000 volumi nell’ex refettorio e la camera di Umberto II con gli arredi originali. Dal 2014 il patrimonio è gestito dal Ministero della Cultura, mentre gli spazi conventuali sono amministrati dai frati minori conventuali.
Da non perdere
- Chiesa barocco-rococò con stucchi di Francesco Conforto e pavimento in maiolica del 1750
- Sarcofago di Diego I Cavaniglia, opera di Jacopo della Pila
- Museo dell’Opera con paramenti, argenterie, ceramiche e reliquiari
- Chiostro e biblioteca di circa 20.000 volumi nell’ex refettorio
- Camera del re Umberto II con gli arredi originali
- Necropoli francescana medievale emersa dagli scavi del 2005-2010
- Fondazione
- 1222
- Ente gestore
- Frati minori conventuali (spazi conventuali); Ministero della Cultura (patrimonio)
Prezzi d’ingresso e riduzioni
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Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
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Servizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Informazioni utili | Il complesso comprende la chiesa e le cappelle, il chiostro, il Museo dell’Opera, la biblioteca e la camera di Umberto II; i frati amministrano gli spazi conventuali, per cui l’accesso può essere condizionato alle attività religiose. |
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