
Eremo di Santo Spirito a Majella
Il più grande e noto eremo celestiniano della Maiella, a Roccamorice, con chiesa, foresteria, celle e la grotta dei primi eremiti.
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Il museo
L'eremo di Santo Spirito a Majella è il più grande e noto tra gli eremi della Maiella. Già nel 1053 vi visse il monaco Desiderio, futuro papa Vittore III; fu poi ristrutturato da Pietro da Morrone, il futuro Celestino V. Il nucleo più antico è scavato nella roccia sotto la chiesa, dove si trova la grotta dei primi eremiti.
Il complesso comprende la chiesa, la sagrestia e il monastero su due piani, con celle, sala capitolare, biblioteca, refettorio e cappella invernale; la foresteria, detta Casa del Principe, si sviluppa su tre piani ed è collegata da un corridoio scavato nella roccia. Tra le opere di pregio figurano un coro ligneo, alcune tele e una statua del Cristo. Sopra l'ingresso della chiesa compare la scritta «Porta Coeli»; il portale ligneo, la statua di San Michele Arcangelo e il tabernacolo risalgono al 1894, anno della riapertura al culto.
Da alcuni anni vive nell'eremo una comunità di giovani frati.
Da non perdere
- Grotta dei primi eremiti sotto la chiesa
- Chiesa con scritta «Porta Coeli»
- Foresteria detta Casa del Principe
- Celle, sala capitolare, refettorio e biblioteca
- Coro ligneo e tele
- Visitatori all’anno
- circa 20.170
Prezzi d’ingresso e riduzioni
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Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
In auto
Parcheggio disponibile · 100 m fino all’ingresso
Un piccolo parcheggio si trova a circa 100 metri dall'ingresso principale.
A differenza di altri eremi celestiniani l'eremo è raggiungibile in auto; in inverno sono obbligatorie le gomme da neve.
Calcola il percorsoServizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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