
Museo archeologico di Santa Scolastica
Museo archeologico di Bari ospitato nell'ex monastero benedettino di Santa Scolastica, con percorso dall'età contemporanea alla preistoria della Terra di Bari.
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Il museo
Il museo ha sede nell'antico monastero benedettino di Santa Scolastica di Bari. La fondazione del monastero è attribuita per tradizione al re franco Pipino nel 755, ma la prima citazione documentaria risale al 1102. Nel corso dei secoli il complesso si ampliò sotto l'impulso delle badesse e, in età cinquecentesca, fu dotato di un bastione difensivo sul fronte nord-orientale.
Tra Ottocento e Novecento il convento cambiò più volte funzione, ospitando tra l'altro un liceo e un ospedale, fino a essere trasformato in ospizio e poi abbandonato. Dal 1971 il complesso è stato oggetto di restauri; passato in proprietà all'Università di Bari, fu pensato fin dall'inizio come sede delle collezioni del Museo archeologico della Provincia di Bari. Un nuovo intervento di restauro, avviato nel 2011, ha preparato gli spazi all'uso museale.
Il percorso espositivo procede a ritroso, dall'Ottocento al Medioevo fino alla preistoria, e comprende sezioni dedicate alla preistoria e protostoria della Terra di Bari, agli Iapigi e ai Greci, ai Peucezi, alla collezione Polese (circa 2000 reperti acquistati nel 1925), all'archeologia della città di Bari e alla vita nel monastero.
Da non perdere
- Sezione sui Peucezi con la panoplia in bronzo della tomba IV di Noicattaro e i corredi da simposio di Ceglie del Campo
- Collezione Polese, allestita nell'antico refettorio, con ceramiche attiche e apule e l'elmo apulo «a pileo»
- Preistoria e protostoria in Terra di Bari, dagli strumenti in pietra alle età del Bronzo e del Ferro
- Sezione «Archeologia di Bari» nell'antico dormitorio del monastero
- Bastione cinquecentesco e chiesa medievale all'interno del complesso monastico
Esposizioni permanenti
- Iapigi e Greci nella Puglia antica – Sezione dedicata alle popolazioni iapigie e alla presenza greca in Puglia.
- Antiche genti di Puglia: i Peucezi – Racconta la civiltà dei Peucezi attraverso il mondo maschile e femminile, i riti del banchetto, gli spettacoli e i culti, con armi in bronzo, vasi apuli e ornamenti in oro, argento e ambra.
- La collezione Polese – Circa 2000 reperti acquistati dal museo nel 1925, in gran parte ceramiche, bronzi, vetri e gioielli, esposti nell'antico refettorio del monastero.
- Fondazione
- 1875
- Ente gestore
- Città Metropolitana di Bari
- Visitatori all’anno
- circa 20.000
Prezzi d’ingresso e riduzioni
| Adulti | 5 € |
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| Ridotto | 2 €Visitatori dai 18 ai 25 anni |
| Bambini e ragazzi | gratuitogratuito fino a 17 anni · Ingresso gratuito per i minori di 18 anni. |
| Persone con disabilità | gratuitoaccompagnatore gratuito · Ingresso gratuito per le persone con disabilità e un accompagnatore. |
| Biglietto cumulativo valido 2 giorni | 8 €Il biglietto d'ingresso dà accesso anche alla Pinacoteca metropolitana «Corrado Giaquinto». |
Ingresso gratuito: Ogni prima domenica del mese.
Il biglietto comprende l'ingresso al museo archeologico e alla Pinacoteca metropolitana «Corrado Giaquinto». Gratuito anche per guide turistiche abilitate e scolaresche con insegnanti accompagnatori; altre categorie di gratuità sono elencate sul sito.
Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
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Servizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Informazioni utili | Servizi di assistenza alla ricerca, consultazione della biblioteca del museo e catalogo elettronico dell'inventario. |
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