
Museo della Deportazione e Resistenza
Museo di Figline di Prato sulla deportazione dei lavoratori toscani a Mauthausen e sulla Resistenza, con percorso simbolico e testimonianze audiovisive.
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Il museo
Il museo ha sede a Figline di Prato, in via di Cantagallo, ed è gestito dalla Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato – Luoghi della Memoria Toscana. Aprì nel 2002 e racconta in particolare la vicenda dei lavoratori toscani arrestati dopo lo sciopero generale del marzo 1944 e deportati a Mauthausen e nei suoi sottocampi.
Il percorso espositivo è concepito come un viaggio simbolico dentro un campo di concentramento nazista, a partire dall'arresto degli operai delle fabbriche toscane. Alcuni oggetti esposti sono originali e provengono dai campi e dalle fabbriche ricavate nelle gallerie vicino a Ebensee; altri sono ricostruzioni. Nel 2010 è stato aggiunto il percorso audiovisivo «Con i miei occhi», con sette postazioni video e cuffie, dedicato alle testimonianze dei sopravvissuti su arrivo nel campo, vita quotidiana, selezioni e sterminio.
Al primo piano si trova il Centro di documentazione, con una biblioteca specializzata di oltre 4.000 volumi, tre postazioni internet e una sala video e conferenze, utilizzata anche per incontri, presentazioni e mostre temporanee. Il sito della Fondazione approfondisce inoltre i temi della Shoah, dell'internamento militare italiano e della Resistenza in Toscana e a Prato.
Temi principali
- Percorso simbolico dentro un campo di concentramento nazista
- Oggetti originali dai campi di Mauthausen e dalle gallerie di Ebensee
- Percorso audiovisivo «Con i miei occhi» con sette postazioni di testimonianze
- Centro di documentazione con biblioteca di oltre 4.000 volumi
- Proposte didattiche per scuole, famiglie e gruppi
Esposizione permanente
- Percorso museale sulla deportazione dei lavoratori toscani – Viaggio simbolico in un campo nazista con oggetti originali e ricostruzioni e con il percorso audiovisivo «Con i miei occhi».
- Fondazione
- 2002
- Ente gestore
- Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato – Luoghi della Memoria Toscana
- Visitatori all’anno
- circa 7002
Prezzi d’ingresso e riduzioni
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
Con i mezzi pubblici
Da Prato centro: linea 12 da piazza San Domenico, che passa a pochi passi dal museo (dal lunedì al sabato circa ogni 40 minuti, la domenica ogni ora). Dalla stazione di Prato Centrale: linea 2+ direzione Galceti, fermata Sette Marzo 2 e circa 800 metri a piedi, oppure fermata Sette Marzo 4 e poi linea 12. Da Prato Porta al Serraglio: circa 600 metri a piedi fino a piazza San Domenico, poi linea 12.
Servizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Visite guidate | sì |
|---|---|
| Proposte per le scuole | sì |
| Informazioni utili | Visite guidate, laboratori, «Trekking nella storia» e progetti speciali per scuole secondarie (per il primo grado solo le classi terze), famiglie, associazioni e gruppi di giovani e adulti. Prenotazione per telefono (+39 0574 461655) o a didattica@museodelladeportazione.it, poi modulo di conferma per scuole o gruppi. |





