
Museo etnografico e dello strumento musicale a fiato
Museo di Quarna Sotto dedicato alla tradizione locale di costruzione degli strumenti a fiato, con una sezione etnografica sulla vita agro-pastorale alpina.
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Il museo
Il museo nasce dall'iniziativa di giovani appassionati che, negli anni Sessanta, iniziarono a raccogliere oggetti dell'artigianato locale e a registrare i racconti degli anziani di Quarna Sotto e Quarna Sopra. Dopo una mostra temporanea del 1960 allestita in un locale parrocchiale, nel 1972 fu aperta la prima esposizione permanente e nel 1975 l'associazione presentò strumenti e oggetti agricoli in due sale messe a disposizione dal comune.
L'attuale edificio, finanziato grazie a una donazione di Fernando Saltamerenda, allora titolare della ditta di strumenti a fiato Rampone & Cazzani, fu inaugurato l'8 luglio 1989. Il museo racconta l'artigianato degli strumenti a fiato sviluppatosi a Quarna fin dall'Ottocento, grazie a ditte come quella di Egidio Forni, del nipote Agostino Rampone e la I. M. Grassi, che esportarono i loro prodotti in tutto il mondo.
Il piano inferiore ospita la sezione etnografica, con ambienti ricostruiti della vita agro-pastorale alpina, mentre il piano superiore è dedicato agli strumenti a fiato, in particolare ai sassofoni.
Da non perdere
- Strumenti a fiato, in particolare sassofoni, prototipi e strumenti costruiti su ordinazione
- Strumenti ormai desueti come sarrusofoni e saxorusofoni
- Fasi di produzione dello strumento, con macchine e attrezzature da lavoro
- Ambienti ricostruiti: cantina del latte, cucina del Settecento, camera da letto dell'Ottocento
- Sala della tessitura, laboratorio del tornitore e banco del calzolaio
Esposizioni permanenti
- Strumenti musicali a fiato – Il piano superiore è dedicato agli strumenti a fiato, soprattutto sassofoni, con prototipi per lo studio della meccanica delle chiavi, strumenti costruiti su ordinazione e strumenti desueti come sarrusofoni e saxorusofoni, insieme alle macchine e alle fasi di produzione.
- Museo etnografico – Il piano inferiore presenta ambienti ricostruiti della vita agro-pastorale alpina: cantina del latte, cucina del Settecento, camera da letto dell'Ottocento, sala della tessitura, laboratorio del tornitore e banco del calzolaio.
- Visitatori all’anno
- circa 447
Prezzi d’ingresso e riduzioni
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Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
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Servizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Informazioni utili | Per visitare il museo si chiede di telefonare in anticipo al numero +39 338 562 2191. |
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