
Osservatorio Astrofisico di Asiago
Osservatorio astrofisico dell'INAF sull'Altopiano di Asiago con la storica cupola del telescopio Galileo (1942); visite e attività divulgative solo su prenotazione.
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Il museo
L'Osservatorio di Asiago nasce come succursale dell'antico Osservatorio di Padova. Negli anni Venti e Trenta del Novecento Giovanni Silva propose all'Università di Padova un grande telescopio, paragonabile al maggiore strumento europeo dell'epoca. Il progetto ottenne l'approvazione nel 1933 e, dopo quasi due anni di rilevamenti meteorologici, si scelse l'Altopiano di Asiago per la quota, lo scarso inquinamento luminoso e la frequenza di notti serene.
La torre in pietra, a circa 1050 metri sul livello del mare, e la cupola girevole furono progettate dall'architetto Daniele Calabi per l'Ufficio Tecnico dell'Università e costruite durante la Seconda guerra mondiale, mentre lo strumento fu realizzato dalle Officine Galileo di Firenze. Il telescopio con specchio primario da 122 cm, dedicato a Galileo Galilei, fu inaugurato il 27 maggio 1942; la cupola ha un diametro esterno di 15 metri e pesa 50 tonnellate.
Oggi la sede è gestita dall'INAF – Osservatorio Astronomico di Padova e comprende anche la stazione osservativa di Cima Ekar con il telescopio Copernico da 1,82 metri, il più grande telescopio ottico italiano, e lo Schmidt 67/92 completamente robotico. Accanto all'attività di ricerca, l'osservatorio propone con l'Università di Padova attività di divulgazione per scuole e pubblico, tra cui visite guidate ai telescopi e incontri nella Sala Multimediale.
Da non perdere
- Storica cupola del telescopio Galileo da 122 cm (1942)
- Telescopio Copernico da 1,82 m a Cima Ekar
- Sala Multimediale con telescopi per osservazioni
- Collegamento remoto con i telescopi Galileo, Copernico e Schmidt
Esposizione permanente
- Telescopio Galileo e cupola storica – Visita guidata alla torre in pietra con la cupola girevole e al telescopio da 122 cm costruito dalle Officine Galileo tra il 1940 e il 1942.
- Fondazione
- 1942
- Ente gestore
- INAF – Osservatorio Astronomico di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Padova
- Visitatori all’anno
- circa 3500
Prezzi d’ingresso e riduzioni
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Accessibilità
- Accessibile in sedia a rotelle: nessuna informazione
- Ascensore
- Bagno accessibile: nessuna informazione
- Parcheggio per disabili: nessuna informazione
- Cani d’assistenza ammessi: nessuna informazione
- Modelli tattili / percorsi tattili: nessuna informazione
- Visite guidate in lingua dei segni: nessuna informazione
- Materiali in linguaggio facile: nessuna informazione
- Audiodescrizione: nessuna informazione
La Sala Multimediale non presenta barriere architettoniche e dispone di ascensore per le carrozzine.
Bambini e famiglie
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Come arrivare e parcheggio
Con i mezzi pubblici
Autobus: linea 15 SVT Vicenza–Thiene, linea 23 Thiene–Asiago–Gallio o linea 41 Bassano–Asiago; Asiago non è servita direttamente dal treno (stazioni più vicine: Vicenza, Bassano del Grappa, Thiene, Padova).
In auto da Vicenza per la SS 349 (circa 55 km), da Bassano del Grappa per la strada della Fratellanza (circa 35 km) e da Trento per Lavarone (circa 64 km); dall'autostrada A31 Valdastico uscita Piovene Rocchette e poi SS 349 per circa 24 km. Dal centro di Asiago si esce in direzione Bassano (SP 72), si svolta a sinistra alla chiesetta di Santa Maria Maddalena, poi subito a destra e si sale fino all'ingresso. La stazione di Cima Ekar si trova a circa 6 km da Asiago lungo la SP 72, in via Leonida Rosino.
Calcola il percorsoServizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Visite guidate | sì |
|---|---|
| Proposte per le scuole | sì |
| Informazioni utili | Tutte le attività richiedono la prenotazione presso il SIT di Asiago. Sono previste visite guidate ai telescopi, laboratori, conferenze e lezioni per le scuole, nelle sedi di Asiago e di Cima Ekar. La Sala Multimediale, nella cupola degli anni Sessanta costruita per il telescopio Schmidt 67/92 (trasferito nel 1990 a Cima Ekar), ospita al massimo 50 persone per incontro e dispone di un telescopio Celestron C-11, di un rifrattore Vixen e di un telescopio solare. |





