
Osservatorio astronomico d'Abruzzo
Osservatorio INAF di Collurania a Teramo con un museo di strumenti astronomici storici dalla fine dell'Ottocento, visitabile con visite guidate.
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Il museo
L'osservatorio di Collurania nacque alla fine dell'Ottocento per iniziativa di un privato cittadino, l'astronomo teramano Vincenzo Cerulli (1859–1927), che lo costruì lontano dai centri abitati, dove il cielo era più trasparente, e lo dotò di un telescopio Cooke. Nel 1917 Cerulli donò la specola allo Stato con la condizione che fosse sempre dedicata allo studio indipendente dell'astronomia; il governo accettò il dono nel 1919 e le diede il nome del fondatore.
Dopo la morte di Cerulli la direzione passò a Giovanni Zappa, Luigi Taffara e, dal 1926, a Mentore Maggini, che introdusse l'interferometria e la fotometria fotoelettrica; dopo il 1956 la direzione venne trasferita a Napoli e solo nel 1987 l'osservatorio ottenne l'autonomia. All'inizio del nuovo millennio è entrato a far parte dell'Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e nel 2017 si è unito alla stazione osservativa di Campo Imperatore, dando vita all'Osservatorio astronomico d'Abruzzo.
Nell'osservatorio ha sede un Museo dell'Astronomia che espone strumenti usati dagli astronomi dalla fine dell'Ottocento alla metà del Novecento, in gran parte provenienti dalla donazione di Cerulli e dal soppresso Osservatorio del Collegio Romano. Un percorso tematico guida il visitatore; schede informative sono consultabili con codici QR e tag NFC su una rete Wi-Fi dedicata, e un'app consente contenuti in realtà aumentata. Sono conservati anche un archivio storico e una biblioteca.
Da non perdere
- Museo dell'Astronomia con strumenti storici dalla fine dell'Ottocento alla metà del Novecento
- Telescopio Cooke di Vincenzo Cerulli
- Schede informative con QR-code e NFC su rete Wi-Fi dedicata
- Contenuti in realtà aumentata tramite app
- Archivio storico dell'osservatorio
Esposizione permanente
- Museo dell'Astronomia – Strumenti astronomici storici datati tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento, in gran parte provenienti dalla donazione di Vincenzo Cerulli e dal Collegio Romano, con percorso tematico e schede digitali.
- Fondazione
- 1893
- Ente gestore
- INAF – Istituto nazionale di astrofisica
- Visitatori all’anno
- circa 1200
Prezzi d’ingresso e riduzioni
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
Con i mezzi pubblici
Specola-Osservatorio
Linea di autobus Teramo–Villa Vomano di Autolinee Tua, solo corse con fermata «Specola-Osservatorio».
L'osservatorio si trova a circa 4,5 km da Teramo, sulla SS81 in direzione Villa Vomano (km 39); dal centro di Teramo il modo più semplice per arrivare è il taxi. Da A24 uscita Teramo-Ovest, da A14 casello Teramo/Giulianova e superstrada Teramo-Mare fino a Teramo Ovest.
Calcola il percorsoServizi e ristorazione
- Wi-Fi
Per il museo è disponibile una rete Wi-Fi dedicata che consente di consultare le schede informative degli strumenti (QR-code e tag NFC).
Eventi e affitto spazi
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Pianifica la visita
| Visite guidate | sì |
|---|---|
| Audioguida | no |
| Proposte per le scuole | sì |
| Informazioni utili | Accesso con visita guidata; per le scuole è pubblicato un calendario di visite per l'anno scolastico 2026–2027. È disponibile un'app per smartphone e tablet con contenuti in realtà aumentata. |





