
Sacrario militare dei Caduti d'Oltremare
Grande sacrario militare nel quartiere Japigia di Bari, con le spoglie di circa 75.000 caduti italiani all'estero, un parco con cimeli e un museo storico.
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Il museo
Il Sacrario militare dei Caduti d'Oltremare fu realizzato dal Ministero della Difesa e inaugurato il 10 dicembre 1967 nella periferia di Bari, nel quartiere Japigia. Il progetto è di Paolo Caccia Dominioni, che si ispirò in parte al sacrario di Tripoli. Il complesso, in pietra di Trani e immerso in un ampio parco, custodisce i resti di circa 75.000 militari italiani caduti all'estero nella seconda guerra mondiale, trasferiti qui dopo la chiusura dei cimiteri di guerra nei Balcani, in Africa settentrionale e orientale e nel Mediterraneo; di una parte consistente non è stato possibile stabilire l'identità.
Nel parco sono esposti mezzi, artiglierie e monumenti; due strutture provengono dal vecchio sacrario di Tripoli: un tratto di acquedotto romano e gli «archi delle battaglie», con targhe che ricordano scontri dal 1911 al 1943. Ogni sera al tramonto una campana, con l'iscrizione «Victi vivimus», suona nove rintocchi. Una lapide ricorda 140 ascari eritrei e libici le cui salme furono portate a Bari nel 1972.
Sotto il porticato e la scalinata d'accesso si trova il museo storico, con documenti, fotografie, uniformi, armi e cimeli dalle campagne coloniali fino alla Resistenza e alla seconda guerra mondiale; è presente anche una sala di proiezione. Al piano superiore il chiostro centrale ospita le spoglie dei caduti. Il sacrario è sede di cerimonie commemorative il 25 aprile e il 4 novembre.
Temi principali
- Cripta e chiostro con le spoglie di circa 75.000 caduti
- Museo storico con documenti, fotografie, uniformi e armi
- Parco con mezzi, artiglierie e monumenti commemorativi
- Archi delle battaglie e tratto di acquedotto romano provenienti dal sacrario di Tripoli
- Campana che suona nove rintocchi ogni sera al tramonto
Esposizione permanente
- Museo storico del Sacrario – Percorso con documenti, fotografie, uniformi, armi e cimeli dalle campagne coloniali alla seconda guerra mondiale e alla Resistenza, allestito sotto il porticato e la scalinata d'accesso.
- Fondazione
- 1967
- Ente gestore
- Ministero della Difesa
- Visitatori all’anno
- circa 19.000
Prezzi d’ingresso e riduzioni
L’ingresso è gratuito.
Ingresso gratuito. La visione dei documentari nella sala di proiezione avviene negli orari stabiliti dalla direzione.
Accessibilità
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
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Servizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Informazioni utili | Per visitare il sacrario non è richiesta alcuna prenotazione. Le informazioni su orari, visita al museo e proiezioni si ottengono dalla direzione del sacrario. |
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