
Museo Archeologico di Olbia
Museo sull’isola Peddone, nel porto di Olbia, con i relitti di navi romane e medievali e la storia della città da fenici, greci, punici e romani.
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Il museo
Il museo illustra l’intera vicenda storica dell’antica città di Olbia e del suo territorio, dalla preistoria al XIX secolo, con particolare attenzione alle fasi fenicia, greca, punica e romana dell’area urbana e portuale. Olbia è l’unica città della Sardegna abitata dai Greci, tra il 630 e il 520 a.C. circa, e il nome greco Olbía, “felice”, è stato adottato come nome e logo del museo.
L’edificio sorge sulla piccola isola Peddone, davanti al porto attuale e al centro storico. Il progetto di G. Maciocco richiama l’immagine di una nave ormeggiata, in riferimento al contesto portuale e al ruolo di Olbia come porto della Sardegna. Dalle terrazze lo sguardo spazia sul porto, sul luogo di provenienza dei relitti, a soli cento metri, e sull’intero golfo interno.
Al piano terra sono esposti due degli undici relitti di navi onerarie romane scoperti negli scavi del porto antico, bruciate durante un attacco dei Vandali intorno al 450 d.C., con sezioni ricostruttive in scala reale, timoni e due alberi, e il relitto di una piccola imbarcazione medievale, l’unica attualmente esposta al pubblico in Italia. Il primo piano è dedicato all’area urbana, dalle fasi preistoriche e nuragiche alle fondazioni fenicia e greco-focese, al periodo cartaginese e a quello romano, fino all’età bizantina, giudicale e aragonese.
Da non perdere
- Relitti di navi onerarie romane bruciate dai Vandali intorno al 450 d.C.
- Relitto di una piccola barca medievale, unico esposto in Italia
- Proiezione a 180° dell’attacco dei Vandali alla città romana
- Grande plastico del porto del II secolo d.C.
- Stele punica con il simbolo di Tanit e testa di Ercole su corpo ricostruito
Esposizioni permanenti
- Piano terra: il porto e le navi – Relitti di navi onerarie romane e di una barca medievale, sezioni ricostruttive, proiezione sull’attacco dei Vandali e plastico del porto del II secolo d.C.
- Primo piano: la città di Olbia – Dalle fasi nuragiche alla fondazione fenicia e greca, all’età punica, romana, bizantina, giudicale e aragonese, con teste di Domiziano, Domizia ed Ercole.
Prezzi d’ingresso e riduzioni
L’ingresso è gratuito.
| Gruppi (da 30 persone) | –Per gruppi di oltre 30 persone è preferibile prenotare alcuni giorni prima al numero +39 0789 28290 (dal lunedì al venerdì, 8:00–14:00). |
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L’ingresso è gratuito.
Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
Con i mezzi pubblici
Fermata davanti al municipio (linea 9)
Autobus linea 9 del trasporto urbano ASPO, fermata davanti al municipio.
In auto
Parcheggio gratuito
Ampio parcheggio gratuito al Molo Brin, accanto al museo.
Il museo si trova sull’isola Peddone, di fronte al centro storico, nel Porto Vecchio.
Calcola il percorsoServizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Visite guidate | sì |
|---|---|
| Audioguida | sì |
| Informazioni utili | Sono disponibili audioguide e visite guidate; per le visite è consigliata la prenotazione telefonica (+39 340 356 0742, da martedì a sabato negli orari di apertura). |





