Museo archeologico Lino Vanuzzo
Antiquarium di Sambruson con reperti soprattutto romani raccolti negli scavi del 1950 guidati dall'appassionato locale Lino Vanuzzo.
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Il museo
Il museo prende il nome da Lino Vanuzzo, appassionato di storia locale che nel 1950 condusse scavi a Sambruson, frazione di Dolo, lungo l'antico corso di un ramo del Brenta. Da quelle ricerche proviene il nucleo della raccolta, priva di un contesto stratigrafico documentato.
Le fonti antiche identificano Sambruson con la stazione di sosta chiamata Maio Medauco, e i materiali conservati confermano un insediamento di rilievo. Il materiale romano copre un arco che va dalla fine del III secolo a.C. all'inizio del III secolo d.C.: ceramiche d'uso domestico, frammenti di affreschi e di mosaici, elementi edilizi. Completano la raccolta alcuni pezzi ritenuti preistorici, ceramiche rinascimentali e marmi.
Da non perdere
- Ceramiche d'uso domestico di età romana
- Frammenti di affreschi e di mosaici
- Elementi edilizi romani
- Reperti legati alla stazione di Maio Medauco
- Ceramiche e marmi di età rinascimentale
Esposizione permanente
- Reperti degli scavi di Sambruson – Materiali romani, alcuni pezzi preistorici, ceramiche rinascimentali e marmi emersi negli scavi del 1950.
Prezzi d’ingresso e riduzioni
L’ingresso è gratuito.
Ingresso gratuito secondo Musei Italiani.
Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
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Servizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Proposte per le scuole | sì |
|---|---|
| Informazioni utili | Sono proposte attività didattiche. La visita richiede un accordo preventivo. |

