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Museo civico di Crema e del Cremasco
Foto: GabrielePH · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo civico di Crema e del Cremasco – Foto 1 di 1
Foto: GabrielePH · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo civico di Crema e del Cremasco

Museo civico nell'ex convento agostiniano di Crema, con sezioni archeologica, egizia, d'arte, etnografica e organaria e il refettorio affrescato da Giovan Pietro da Cemmo.

Orari di aperturaIngresso gratuito

Il museo

Il Museo civico di Crema e del Cremasco occupa gli spazi dell'antico convento agostiniano di Sant'Agostino, costruito grazie al lascito testamentario di Gian Tommaso Vimercati (1422). I lavori iniziarono nel 1439, la chiesa fu conclusa nel 1466 e il convento risulta finito entro il 1495; nel 1507 Giovan Pietro da Cemmo firmò e datò gli affreschi del refettorio. La chiesa fu poi demolita nel 1642 per fare posto a un nuovo edificio progettato da Francesco Maria Richini.

Le collezioni, distribuite intorno a due chiostri, documentano la storia, l'arte e la cultura di Crema e del suo territorio dalla preistoria ai giorni nostri. La sezione archeologica va dai fossili del Pleistocene al periodo longobardo, con i materiali di Vidolasco e le tombe celtiche e longobarde; la sezione egizia, inaugurata nel 2019, nasce dalla collezione di Carla Maria Burri ed è stata ampliata nel 2020 con il lascito dei coniugi Lucchi e Campari. La pinacoteca raccoglie opere dal Trecento al Settecento e dell'Otto-Novecento cremasco, tra cui le tele di Gaetano Previati e il fondo dello scenografo Luigi Manini.

Tra gli altri nuclei ci sono la sezione etnografica «Casa Cremasca», con la ricostruzione di una casa di campagna tra Ottocento e Novecento, la sezione di arte organaria, quella dedicata all'arte campanaria e la sezione di archeologia fluviale, con una delle più importanti collezioni italiane di piroghe monossili. Nell'ex refettorio, oggi sala Giovan Pietro da Cemmo, si conservano l'Ultima Cena e la Crocifissione.

Da non perdere

  • Ex refettorio con l'Ultima Cena e la Crocifissione di Giovan Pietro da Cemmo
  • Sezione egizia dalla collezione di Carla Maria Burri
  • Pinacoteca dal Trecento al Settecento e arte cremasca dell'Otto-Novecento
  • Piroghe monossili dei fiumi Po, Adda e Oglio
  • Sezione di arte organaria con organo multimediale
  • Casa Cremasca e due chiostri rinascimentali

Esposizioni permanenti

  • Collezioni permanenti del Museo civico – Sezioni archeologica, egizia, di arte medievale, moderna e contemporanea, etnografica «Casa Cremasca», di arte organaria e campanaria e di archeologia fluviale.
  • Sala Giovan Pietro da Cemmo – L'ex refettorio del convento con gli affreschi dell'Ultima Cena e della Crocifissione, datati 1507.
Fondazione
1960
Ente gestore
Comune di Crema
Visitatori all’anno
circa 15.040

Prezzi d’ingresso e riduzioni

L’ingresso è gratuito.

Ingresso libero.

Accessibilità

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Bambini e famiglie

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Come arrivare e parcheggio

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Servizi e ristorazione

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Eventi e affitto spazi

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Informazioni utiliIl Comune di Crema propone attività didattiche museali per le scuole.

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