dal 2 ottobre 2026
Face2Face. Soffio del tempo di Omahen
Installazione di Matthias Omahen ispirata al rilievo del dio Eolo: il soffio del vento come respiro del tempo, unito a un Colosseo-mongolfiera sospeso e a un rilievo in terracotta.
Accesso effettuato come
Museo diocesano nel palazzo vescovile secentesco di Palestrina, con quattordici sale di arte sacra della diocesi; ingresso gratuito.
dal 2 ottobre 2026
Installazione di Matthias Omahen ispirata al rilievo del dio Eolo: il soffio del vento come respiro del tempo, unito a un Colosseo-mongolfiera sospeso e a un rilievo in terracotta.
dal 25 settembre 2026
Installazione di Loredana Manciati nella chiesa di Sant'Egidio del museo: il martirio come violenza quotidiana di oggi, fatta di sfruttamento e indifferenza verso i più deboli.
Il Museo Diocesano Prenestino di Arte Sacra occupa un settore dell'episcopio di Palestrina, un edificio del XVII secolo che fu in origine la sede del primo seminario diocesano, istituito nel 1669 dal cardinale Antonio Barberini junior. Il museo è stato inaugurato l'8 maggio 2005 e nel 2025 ha celebrato i suoi primi vent'anni di attività, ricordando chi ne ha ideato e realizzato il progetto, Peppino Tomassi e monsignor Vito Cinti.
Il percorso si sviluppa in quattordici sale e presenta il patrimonio artistico sacro del territorio della diocesi: dipinti, sculture, oreficerie, reliquiari, paramenti, libri e documenti provenienti dalle chiese dei paesi prenestini. Tra le opere illustrate sul sito del museo figurano un'Annunciazione di Carlo Maratta, il busto reliquiario di Sant'Agapito, un graduale del 1499 e un'epigrafe romana; nella pinacoteca è custodito anche un dipinto attribuito a Caravaggio, che è stato prestato per una mostra a Seul.
Il museo si occupa anche di attività culturali: mostre temporanee, concerti, conferenze, laboratori e iniziative per i ragazzi. Sul sito è disponibile un tour virtuale delle sale, realizzato da studenti dell'istituto professionale locale.
L’ingresso è gratuito.
Ingresso gratuito.
Il museo è accessibile in tutti gli spazi espositivi: un ascensore raggiunge il primo piano e rampe permettono l'accesso anche a carrozzine accompagnate o motorizzate. L'ingresso principale è accessibile alle persone con disabilità motoria, ed è possibile entrare anche dal cortile interno, dove si può parcheggiare. I servizi igienici al piano terra sono a norma. Teche e pannelli offrono una buona prospettiva di lettura.
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Parcheggio disponibile
Il museo si trova in Via Roma 23, nel palazzo dell'episcopio; dal cortile interno, dove si può parcheggiare l'auto, si accede ai diversi ambienti.
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| Informazioni utili | Prenotazione richiesta (e-mail o telefono). Sul sito è disponibile un tour virtuale delle sale. |
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