
Museo etnografico e naturalistico Val Sanagra
Museo civico nella settecentesca Villa Camozzi a Grandola ed Uniti, con sale di fauna, fossili, funghi, etnografia, diorami, musica e ferrovia.
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Il museo
Il Museo Etnografico e Naturalistico della Val Sanagra è nato ufficialmente il 22 febbraio 2001, ma il Consiglio comunale di Grandola ed Uniti ne discuteva già dal 1986, quando il Comune acquistò Villa Camozzi per destinarla a centro convegni, museo e sede culturale. Per realizzarlo è stata costituita l'associazione di volontariato Storia Natura e Vita, che ancora oggi lo gestisce.
Il museo conserva la memoria storica e naturale delle civiltà che hanno abitato la valle ed è nato in stretto dialogo con il territorio e con il Parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) della Val Sanagra. Nel 2007 la Regione Lombardia lo ha riconosciuto ufficialmente e inserito nella rete museale lombarda.
La villa, edificio del Settecento con affreschi, stucchi e camini in marmo e un ampio giardino panoramico, ospita sale tematiche dedicate a fauna, fossili, funghi, etnografia, diorami, musica e alla ex ferrovia Menaggio–Porlezza, tra cui un'installazione interattiva. La sala fossili custodisce, secondo il museo, l'unica collezione completa di reperti del Carbonifero in Italia. Il progetto MuseoInteract ha introdotto un percorso di gamification accessibile.
Da non perdere
- Villa Camozzi, dimora settecentesca con giardino panoramico
- Sala Fossili con reperti del Carbonifero e del Triassico
- Mostra interattiva sull'ex ferrovia Menaggio–Porlezza
- Sale dedicate a fauna, funghi, diorami, etnografia e musica
- GiocaMuseo: percorso ludico-educativo accessibile
- Fondazione
- 2001
- Ente gestore
- Comune di Grandola ed Uniti, gestito dall'associazione Storia Natura e Vita
- Visitatori all’anno
- circa 2614
Prezzi d’ingresso e riduzioni
| Adulti | 4 € |
|---|---|
| Ridotto | 1 €Visitatori da 6 a 18 anni |
| Bambini e ragazzi | 1 €gratuito fino a 5 anni · Gratuito sotto i 6 anni. |
| Persone con disabilità | gratuitoaccompagnatore gratuito · Ingresso gratuito per le persone con disabilità e gli accompagnatori. |
Le tariffe, valide dal 1 giugno 2026, valgono per museo e Fornace Galli. Ingresso gratuito anche per insegnanti e accompagnatori di gruppi, guide turistiche abilitate, giornalisti accreditati, tesserati dell'associazione Storia Natura e Vita, possessori della tessera regionale dei musei lombardi e della tessera ICOM. Un'offerta è sempre gradita.
Accessibilità
- Parzialmente accessibile in sedia a rotelle
- Ascensore
- Bagno accessibile: nessuna informazione
- Parcheggio per disabili: nessuna informazione
- Cani d’assistenza ammessi: nessuna informazione
- Modelli tattili / percorsi tattili: nessuna informazione
- Visite guidate in lingua dei segni: nessuna informazione
- Materiali in linguaggio facile: nessuna informazione
- Audiodescrizione: nessuna informazione
Grazie all'ascensore il museo è accessibile alle persone con mobilità ridotta e a chi usa la sedia a rotelle; fanno eccezione la Sala Diorami e la Sala Etnografica, non ancora del tutto accessibili per motivi strutturali, per le quali sono disponibili video illustrativi. Il percorso di gamification è stato progettato anche con ragazzi con disabilità cognitive.
Bambini e famiglie
Molto adatto a bambini e famiglie
| Ingresso bambini | gratuito fino a 5 anni |
|---|
- Visite e laboratori per famiglie
Il museo propone itinerari per famiglie e il percorso ludico-educativo GiocaMuseo – Avventura in Val Sanagra; le sale presentano animali, fossili e una mostra interattiva sulla ferrovia.
Come arrivare e parcheggio
Il museo si trova a Villa Camozzi, in Piazza Luigi Camozzi, sede anche del Comune di Grandola ed Uniti; la Fornace Galli dista pochi minuti.
Calcola il percorsoServizi e ristorazione
- Bookshop del museo
È presente un bookshop.
Eventi e affitto spazi
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Pianifica la visita
| Visite guidate | sì |
|---|---|
| Proposte per le scuole | sì |
| Informazioni utili | I cani non sono ammessi al museo. Sul sito sono disponibili una visita virtuale con il curatore Attilio Selva e il percorso GiocaMuseo. |




