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Museo geologico G. Cortesi in Castell'Arquato
Foto: Parma1983 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Museo geologico G. Cortesi in Castell'Arquato – Foto 1 di 1
Foto: Parma1983 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo geologico G. Cortesi

Museo geopaleontologico nell'Ospitale Santo Spirito di Castell'Arquato, con fossili del Piacenziano, molluschi pliocenici e resti di cetacei.

Temporaneamente chiuso
Temporaneamente chiuso. Il sito del museo segnala che la sede è momentaneamente chiusa al pubblico; informazioni e prenotazioni sono disponibili al numero 0523 803215.

Il museo

Il museo nasce dalla raccolta civica di fossili di Castell'Arquato, documentata dal maggio 1927 e inizialmente conservata nell'archivio comunale. Il nucleo originario era una collezione di molluschi fossili messa insieme tra Ottocento e Novecento dall'avvocato Odoardo Bagatti. Nel 1961 fu trasferito nel Torrione Farnese e nel 1990 nell'Ospitale Santo Spirito, un edificio cinquecentesco i cui spazi più ampi si prestano ai resti di balene.

Il ritrovamento di un cranio quasi completo di balena nel 1983 presso Tabiano ne accrebbe la notorietà e portò alla nascita di un gruppo di lavoro dedicato a conservazione, ricerca e didattica; scavi successivi hanno restituito altri fossili di cetacei. Il museo è un punto di riferimento per lo studio geopaleontologico del territorio piacentino e svolge anche attività didattiche e di restauro.

Il percorso è articolato in sei sezioni: la storia della vita con trilobiti, ammoniti e pesci fossili, il golfo delle balene con i cetacei locali, il Quaternario con i grandi mammiferi dell'era glaciale, il Piacenziano e la riserva geologica istituita nel 1985, la malacologia dei molluschi tipici dello stratotipo e le conchiglie studiate da Leonardo da Vinci. Il sito del museo segnala che al momento la sede è chiusa al pubblico.

Da non perdere

  • Cranio di balena rinvenuto presso Tabiano nel 1983
  • Fossili di cetacei del golfo pliocenico
  • Molluschi tipici dello stratotipo del Piacenziano
  • Mammiferi dell'era glaciale
  • Sede nell'Ospitale Santo Spirito del Cinquecento

Esposizioni permanenti

  • Il golfo delle balene – Resti di cetacei fossili dei calanchi piacentini, tra cui il cranio di balena trovato nel 1983.
  • Il Piacenziano e la malacologia – Molluschi tipici dello stratotipo del Piacenziano e storia della riserva geologica istituita nel 1985.
Visitatori all’anno
circa 5303

Prezzi d’ingresso e riduzioni

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