1 ottobre 2026 – 1 novembre 2026
Carrozza Uno
Ilaria Venturini, specializzata in grafica e calcografia, trasforma l'osservazione degli uccelli delle Valli di Argenta e di Comacchio e delle rive del Reno in tracce visive e ricordi stampati.
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Museo della Fondazione Lercaro con la collezione del cardinale: arte moderna e contemporanea (Manzù, Morandi, Balla, Fontana) in dialogo con opere antiche.
1 ottobre 2026 – 1 novembre 2026
Ilaria Venturini, specializzata in grafica e calcografia, trasforma l'osservazione degli uccelli delle Valli di Argenta e di Comacchio e delle rive del Reno in tracce visive e ricordi stampati.
17 settembre 2026 – 17 gennaio 2027
Per l'ottavo centenario della morte di san Francesco, opere medievali e contemporanee dialogano su due percorsi complementari, tra il Museo d'Arte Lercaro e il Museo Civico Medievale. Si vedono dipinti, sculture, miniature, ceramiche e codici.
26 agosto 2026 – 4 novembre 2026
La mostra indaga il rapporto del cardinale Giacomo Lercaro con l'architettura moderna durante il suo episcopato bolognese, tra lettere, schizzi e materiali d'archivio. Un focus è dedicato ai sedici centri parrocchiali realizzati a Bologna.
La collezione nasce dalle opere acquistate dal cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna dal 1952 al 1968, e da quelle che artisti, collezionisti e ammiratori gli donarono nel tempo. Il primo dono risale al 1971: quattro artisti bolognesi (Aldo Borgonzoni, Pompilio Mandelli, Enzo Pasqualini e Ilario Rossi) omaggiarono il cardinale per i suoi ottant'anni. Da quel gesto nacque l'idea di aprire le opere al pubblico nelle sale di Villa San Giacomo, la residenza del cardinale sulle colline bolognesi.
Con l'aumentare delle donazioni la raccolta fu riordinata con criteri museografici, prima con Franco Solmi e poi con la direzione artistica di Marilena Pasquali, che nel 2003 curò il trasferimento nell'attuale sede di via Riva di Reno, ristrutturata con il contributo della Fondazione Carisbo. Dal 2008 il direttore artistico è Andrea Dall'Asta SJ, che ha ripensato l'allestimento come dialogo tra antico e contemporaneo, nel rispetto dell'impianto originario a «camera delle meraviglie».
La collezione permanente comprende sculture di Giacomo Manzù, Francesco Messina e Adolfo Wildt, dipinti e opere su carta di Giorgio Morandi, Giacomo Balla, Filippo de Pisis, Renato Guttuso e Giovanni Boldini, lavori di Lucio Fontana, Pablo Picasso e Alexander Calder e opere di artisti contemporanei come Ettore Spalletti e Mimmo Paladino, accanto ad alcuni pezzi antichi come una Madonna del Latte tra Quattro e Cinquecento.
L’ingresso è gratuito.
L'ingresso al museo è gratuito.
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Molto adatto a bambini e famiglie
Laboratori didattici al museo per le scuole di ogni ordine e grado.
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| Proposte per le scuole | sì |
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| Informazioni utili | Il museo propone percorsi educativi per le scuole di ogni ordine e grado, i laboratori «Didachè» e il progetto «Bibbia & Arte». |