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Monastero di Fonte Avellana in Serra Sant’Abbondio – Foto 1 di 5
Foto: Giacomo Alessandroni · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Monastero di Fonte Avellana in Serra Sant’Abbondio – Foto 2 di 5
Foto: CosyCobra · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Monastero di Fonte Avellana in Serra Sant’Abbondio – Foto 3 di 5
Foto: CosyCobra · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Monastero di Fonte Avellana in Serra Sant’Abbondio – Foto 4 di 5
Foto: Paulacastelli · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Monastero di Fonte Avellana in Serra Sant’Abbondio – Foto 5 di 5
Foto: CosyCobra · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Monastero di Fonte Avellana

Monastero camaldolese ai piedi del Monte Catria con scriptorium medievale, cripta e biblioteca storica, visitabile con guida.

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Il museo

Il monastero sorge a circa 700 metri di altitudine sulle pendici del Monte Catria. Le sue origini risalgono alla fine del X secolo, quando un gruppo di eremiti, ispirato dalla spiritualità di san Romualdo di Ravenna, costruì le prime celle. Nel 1035 arrivò Pier Damiani, che diede alla comunità una regola comune e un forte impulso allo studio; ne fu priore dal 1043.

La basilica di Santa Croce fu avviata nel 1171 e conserva sotto il presbiterio sopraelevato una cripta del X secolo. Il complesso fu elevato ad abbazia nel 1325 e, alla fine del Quattrocento, il cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II, ne promosse un ampliamento. Una citazione nel canto XXI del Paradiso di Dante ha reso celebre il luogo anche fuori dall’ambito religioso.

Lo scriptorium, di epoca duecentesca, mantiene la struttura originale con volta a botte e alte finestre: qui gli amanuensi copiavano e miniavano i testi. La biblioteca storica, costituita nel 1733, custodisce circa 20.000 volumi a stampa, tra cui un incunabolo del 1470, e undici manoscritti medievali. Una biblioteca moderna, fondata nel 1965, raccoglie altri 10.000 volumi circa. Il monastero è ancora abitato da una comunità di monaci camaldolesi.

Da non perdere

  • Scriptorium medievale con volta a botte
  • Basilica di Santa Croce con cripta del X secolo
  • Biblioteca storica del 1733 con incunabolo del 1470 e manoscritti medievali
  • Luogo citato da Dante nel canto XXI del Paradiso
Ente gestore
Comunità monastica camaldolese di Fonte Avellana
Visitatori all’anno
circa 550

Prezzi d’ingresso e riduzioni

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Accessibilità

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Bambini e famiglie

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Come arrivare e parcheggio

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Servizi e ristorazione

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Eventi e affitto spazi

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Pianifica la visita

Visite guidatesì
Informazioni utiliLa visita è guidata. Per informazioni su giorni, orari ed eventuali offerte è necessario contattare il monastero (tel. +39 0721 730 261, e-mail info@fonteavellana.it).

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