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Civica raccolta d’arte e Raccolta "Incisori marchigiani" in Sassoferrato
Foto: Accurimbono · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Civica raccolta d’arte e Raccolta "Incisori marchigiani" in Sassoferrato – Foto 1 di 1
Foto: Accurimbono · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Civica raccolta d’arte e Raccolta "Incisori marchigiani"

Due raccolte comunali nel quattrocentesco Palazzo Oliva: dipinti dal Quattrocento al Settecento, tra cui opere del Sassoferrato, e oltre 400 incisioni di artisti marchigiani.

Orari di apertura
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Il museo

La Civica raccolta d'arte di Sassoferrato riunisce dipinti databili dal Quattrocento alla fine del Settecento provenienti da chiese, conventi, confraternite e collezioni private della città e del territorio, che rischiavano altrimenti di andare dispersi. Oggi è allestita stabilmente in un percorso coerente nel Palazzo Oliva, edificio quattrocentesco fatto costruire dal cardinale Alessandro Oliva (1407–1463), personaggio illustre di Sassoferrato.

Il percorso offre un breve itinerario nell'arte dalla fine del Medioevo all'età barocca. Le tavole degli altari delle chiese cittadine riflettono con prudenza le novità del primo Rinascimento, con opere di Pietro Paolo Agabiti, pittore vicino per stile alla cultura veneta, mentre l'influsso di Raffaello orienta la scuola pittorica locale. Tra i dipinti figurano due tele di Giovan Battista Salvi, detto il Sassoferrato (1609–1685), protagonista del classicismo europeo; le altre opere sono per lo più di scuola marchigiana.

Nello stesso palazzo, al primo e al secondo piano, si trova la Raccolta «Incisori marchigiani», aperta nel 2009 e ampliata nel 2019 grazie alla donazione al Comune dei coniugi Mirella e Franco Pagliarini. Comprende oltre 400 opere grafiche dal Cinquecento al 1900 di artisti marchigiani, tra cui Federico Barocci, Luca Ciamberlano, Domenico Peruzzini, Edgardo Mannucci, Pericle Fazzini, Carlo Canestrari, Walter Piacesi, Francesco Garofoli e Arnaldo Pomodoro. Un unico biglietto dà accesso a entrambe le raccolte.

Da non perdere

  • Due tele di Giovan Battista Salvi, detto il Sassoferrato
  • Dipinti di Pietro Paolo Agabiti e di scuola marchigiana dal Quattrocento al Settecento
  • Oltre 400 incisioni dal Cinquecento al 1900 di artisti marchigiani
  • Sede nel quattrocentesco Palazzo Oliva
  • Un solo biglietto per le due raccolte

Esposizioni permanenti

  • Civica raccolta d'arte – Dipinti dal Quattrocento al Settecento da chiese e collezioni del territorio, con due opere del Sassoferrato.
  • Raccolta «Incisori marchigiani» – Più di 400 opere grafiche dal Cinquecento al 1900 di artisti marchigiani, donate dai coniugi Pagliarini.
Ente gestore
Comune di Sassoferrato
Visitatori all’anno
circa 425

Prezzi d’ingresso e riduzioni

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Accessibilità

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Bambini e famiglie

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Come arrivare e parcheggio

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Servizi e ristorazione

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Eventi e affitto spazi

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