Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari
Museo etnografico a Palazzo Montanari, in cima al colle di Sassoferrato, con circa 1.500 oggetti in quindici sale tra lavoro agricolo, vita domestica e botteghe.
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Il museo
Il museo ha sede a Palazzo Montanari, antico edificio su uno sperone di roccia che divide in due il centro di Sassoferrato. Il nucleo risale, secondo le poche notizie tramandate, all'anno mille come fortilizio; nel Duecento fu ampliato e adibito a monastero delle suore benedettine con il nome di Santa Margherita in Paravento. Nel 1838 don Angelo Montanari vi istituì un orfanotrofio femminile. L'edificio si sviluppa su tre livelli attorno a una corte interna porticata, restaurata nel 1980.
L'idea del museo e l'inizio della raccolta di oggetti, strumenti da lavoro e arredi risalgono al 1954 per opera di padre Stefano Troiani, con la nascita dell'Istituto Internazionale di Studi Piceni, a cui si deve quasi tutta la collezione. Il museo è sorto nel 1979 come progetto di ricognizione, conservazione e promozione delle testimonianze delle arti e tradizioni del territorio. Dopo la chiusura causata dal terremoto del 1997 è stato riaperto nel maggio 2006 con un allestimento completamente ridisegnato.
Le quindici sale ospitano circa 1.500 pezzi in sei sezioni. Al piano terra: lavorazione della terra, lavorazione dei prodotti (mietitura e trebbiatura), lavorazioni domestiche (filatura e tessitura) e mezzi di trasporto (birocci e carri). Al piano seminterrato: ambienti domestici ricostruiti (forno, cantina, dispensa, camera da letto, cucina) e botteghe artigiane (tornitore, falegname, arrotino, boscaiolo, calzolaio, bottaio, fabbro, maniscalco, muratore, ceramista, cordaio, apicoltore).
Da non perdere
- Quindici sale con circa 1.500 oggetti etnografici
- Sei sezioni tra lavoro agricolo, vita domestica e mezzi di trasporto
- Ambienti domestici ricostruiti: forno, cantina, dispensa, camera e cucina
- Botteghe artigiane ricostruite
- Sede a Palazzo Montanari, ex monastero benedettino
Esposizione permanente
- Collezione permanente in sei sezioni – Lavorazione della terra e dei prodotti, lavorazioni domestiche, mezzi di trasporto, ambienti domestici e botteghe artigiane.
- Fondazione
- 1979
- Ente gestore
- Comune di Sassoferrato
- Visitatori all’anno
- circa 225
Prezzi d’ingresso e riduzioni
Il museo non ha pubblicato informazioni in merito.
Accessibilità
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Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
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Servizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Informazioni utili | Visita su prenotazione tramite il Punto IAT (tel. +39 0732 956257), con preavviso di almeno 24 ore. |
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