
Museo lapidario estense
Il primo museo pubblico di Modena, nato nel 1828: epigrafi, stele e sarcofagi romani della colonia di Mutina al piano terra del Palazzo dei Musei.
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Il museo
Il Museo Lapidario Estense è il primo museo pubblico istituito a Modena: il duca Francesco IV d'Austria-Este ne decretò la nascita il 31 marzo 1828 con il nome di Museo Lapidario Modenese. Si ispirava a modelli illustri come il Museo Lapidario Maffeiano di Verona e la Galleria Lapidaria dei Musei Vaticani, ma con una vocazione civica volta a celebrare il passato della città fin dalle origini come colonia romana di Mutina.
Il nucleo iniziale era composto da pezzi già conservati nel Palazzo Ducale di Modena, provenienti da altre raccolte antiquarie degli Este o da scavi nei territori ducali di Brescello e Novellara. I cittadini, a cominciare da ecclesiastici e nobili, donarono materiali e finanziarono il museo, che in un paio di anni si ampliò in modo significativo; due epigrafi commemorative dei benefattori, del 1828 e del 1830, sono ancora conservate.
Dopo l'Unità d'Italia il museo ottenne nuovi spazi sotto la direzione di Arsenio Crespellani, che pubblicò un nuovo catalogo nel 1897. L'ultimo ordinamento è quello di Cesare Giorgi del 1938, recuperato con i restauri della fine del Novecento. Il museo espone stele, iscrizioni e rilievi, sarcofagi romani prodotti a Ravenna tra il II e il III secolo e monumenti funebri più tardi provenienti dal duomo di Modena e da altre chiese. Fa parte delle Gallerie Estensi.
Da non perdere
- Prima istituzione museale pubblica di Modena (1828)
- Epigrafi e rilievi della colonia romana di Mutina
- Sarcofagi romani prodotti a Ravenna nei secoli II e III
- Monumenti funebri dal duomo e da altre chiese modenesi
- Guida multimediale su tablet in italiano, inglese e francese
Esposizione permanente
- Museo Lapidario Estense – Raccolta di epigrafi, rilievi e sarcofagi romani e di monumenti funebri medievali e moderni, allestita al piano terra del Palazzo dei Musei.
- Fondazione
- 1828
- Ente gestore
- Gallerie Estensi (Ministero della Cultura)
Prezzi d’ingresso e riduzioni
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Accessibilità
- Accessibile in sedia a rotelle
- Ascensore: nessuna informazione
- Bagno accessibile: nessuna informazione
- Parcheggio per disabili: nessuna informazione
- Cani d’assistenza ammessi: nessuna informazione
- Modelli tattili / percorsi tattili: nessuna informazione
- Visite guidate in lingua dei segni: nessuna informazione
- Materiali in linguaggio facile: nessuna informazione
- Audiodescrizione: nessuna informazione
Il museo si trova al piano terra, con un percorso di visita facilmente accessibile. L'ingresso per i visitatori a mobilità ridotta è in viale Vittorio Veneto 5, con biglietteria e sala mostre dotate di rampa d'accesso.
Bambini e famiglie
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Come arrivare e parcheggio
Con i mezzi pubblici
Largo Porta Sant'Agostino
Autobus n. 7 e 11 dalla stazione ferroviaria a Largo Porta Sant'Agostino.
In auto
Parcheggio a pagamento · 1 min a piedi fino all’ingresso
Parcheggio a pagamento «Novi Park» in Piazzale Novi Sad, a un minuto a piedi; nelle strade intorno al Palazzo dei Musei la sosta è a pagamento nei giorni feriali.
Il museo si trova in fondo a via Emilia Ovest, a 20 minuti a piedi dalla stazione e a 5 minuti dal Duomo. Oltre Largo Porta Sant'Agostino il centro storico è zona a traffico limitato.
Calcola il percorsoServizi e ristorazione
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Eventi e affitto spazi
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Pianifica la visita
| Visite guidate | sì |
|---|---|
| Audioguida | sì (IT, EN, FR) |
| Proposte per le scuole | sì |
| Informazioni utili | Guida multimediale su tablet con sensori beacon, gratuita per chi acquista il biglietto della Galleria Estense o della Sala Mostre (si lascia un documento d'identità). Gruppi solo su prenotazione, fino a 30 persone. |




